Il termoconvettore

Tutte le sere, tutte. Da quando inizia l’autunno fino ai primi tepori primaverili, verso luglio o agosto secondo la mia definizione di “Tepido”. Tutte le sere lo stesso maledettissimo dilemma: tenere acceso il termoconvettore?

L’impianto di riscaldamento della casa dove abita la mia famiglia è composto da almeno 6 parti. Camera mia, in particolare, ne contiene tre. La prima, meno efficiente per il riscaldamento, consiste in un condizionatore d’aria Daikin, la seconda in un termosifone di quelli “A tubi”, situato in bagno e la terza in un termoconvettore.

L’idea di base sarebbe che il termostato lo spegnesse, che so, sopra alla temperatura da me impostata. Lo accendesse sotto di essa e basta.

Ma no, perché il termostato in camera controlla SOLO il termosifone in bagno. La scorsa settimana controllava il termoconvettore, le due prima no etc…

Il problema è che il termocoso secca l’aria ad un punto tale che mi sveglio a metà tra una tartaruga e il deserto del Sahara. Quanto a sete e pelle essiccata, intendo. Però tenendolo spento, con la grande dispersione termica di camera mia, mi sveglierei a 17.5 °C circa. E dopo essere stati sotto le coperte non è un granché… Voglio dire, amo il freddo, ma solo perché mi fa apprezzare di più il caldo!

Quindi, niente a che vedere con il problema del carrello ferroviario, ma comunque peggio perché questo è dannatamente reale. Non coinvolge riflessioni etiche teoriche, bensì è un problema da risolvere ogni singola sera.

Magari è giusto che sia così. Magari è una metafora della vita e delle scelte che facciamo le quali, giuste o sbagliate che siano (magari fosse dato saperlo!), non possiamo o vogliamo cambiare. E restano lì a condizionare il futuro. Forse perché non vogliamo cambiare. Forse perché abbiamo paura di evolverci e diventare qualcosa di diverso da ciò che siamo, o ciò che dovremmo essere. O magari è giusto. È giusto in quanto parte di un grande disegno di cause ed effetti. Inarrestabile ed invariabile.

Però fa freschetto qui.

*Si alza ad accendere il termoconvettore*

Molto meglio!

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